Incredibili fulmini in aria secca, Genova 29 settembre 2022

In un contesto sinottico ormai autunnale, abbiamo avuto modo di osservare lo sviluppo di un forte temporale che dalle spalle di Genova si è spinto verso la linea di costa. Oltre alla spettacolarità intrinseca di una dinamica convettiva che, come in questo caso, si è svolta con un cielo poco nuvoloso, mi ha colpito il comportamento “lento” di questo temporale. Pensate che il cumulonembo nato nelle ore serali sulla dorsale dei Piani di Praglia, ad appena 15 chilometri da Genova, ha impiegato almeno 4 ore per spingersi fino alla linea di costa davanti alla città. In realtà dinamiche locali di questo tipo sono state frequenti in Liguria fino ai primi anni 2000′, poi divenute più rare a causa di un cambio di circolazione su scala europea, che porta l’anticiclone delle Azzorre ad essere più invadente sull’Europa occidentale.

Con l’alta pressione più invadente su Penisola Iberica e Francia, anche i fronti perturbati seguono una dinamica più veloce, che limita lo sviluppo di questi temporali con dinamica mista. Anche in questo caso l’azione combinata tra la presenza di una “goccia” d’aria fresca in quota addossata sulle Alpi occidentali ed il richiamo continuo di venti meridionali dal golfo Ligure, hanno svolto un ruolo fondamentale nella nascita del temporale. Dunque in una prima fase il cumulonembo è nato principalmente causa dell’azione di sbarramento della barriera appenninica nei confronti dell’aria calda e umida in arrivo dal mare. così nasce un temporale cosiddetto “orografico”. Poi con il passare delle ore l’instabilità cresce sempre più, le temperature in quota, nella libera atmosfera, perdono ancora 1 o 2 gradi, la dinamica convettiva diventa più intensa.

Le correnti discendenti dalla parte retrostante del temporale diventano anch’esse più intense e riescono a scivolare gradualmente verso la costa, sfruttando le lunghe valli che percorrono perpendicolarmente la parte centrale della nostra regione. Queste ventate di aria più fresca in discesa verso il mare favoriscono il sollevamento forzato dell’aria più tiepida spinta verso la costa dai venti di Scirocco. Nelle immagini che vi mostriamo si osserva chiaramente come la rigenerazione del temporale prosegua gradualmente verso sud.

Il cumulonembo raggiunge infine la linea di costa attorno alle 3 del mattino, dandomi la ghiotta opportunità di fotografare una lunga sequenza di incredibili fulmini nube-terra che si sono abbattuti tra i palazzi di Genova. Particolarmente colpiti sono stati i quartieri di Sampierdarena e Oregina. I fulmini sono tutti caduti lungo la linea di costa, dove in quel momento l’aria era limpida e non stava piovendo, se non poche gocce. Le piogge più intense sono rimaste confinate qualche chilometro all’interno.

 

 

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