Sequenza di supercelle Emilia – Veneto, 13 agosto 2019

Giornata caratterizzata da una straordinaria sequenza di eventi. L’uscita si è svolta tra Veneto ed Emilia, nelle province di Venezia e di Ferrara, nell’arco di un pomeriggio abbiamo assistito allo sviluppo di ben tre supercelle, ciascuna delle quali con un comportamento e delle caratteristiche completamente diverse. Tutti i sistemi temporaleschi si sono sviluppati grazie all’importante contributo offerto dalla dry line in discesa dall’Appennino. La prima supercella si è sviluppata poco dopo le 4 del pomeriggio a sud di Ferrara, in un primo momento ha mostrato qualche fase interessante ma nel suo progredire verso nord-est, avvicinandosi alla costa adriatica ha perso gradualmente vigore. La seconda supercella è stata la più interessante della giornata, ha seguito esattamente lo stesso percorso del primo temporale ma ha presentato fin da subito un’organizzazione maggiore, con lo sviluppo di un’importante mesociclone con annessa wall cloud ed inflow tail, quest’ultima struttura visibile quando il temporale era ancora abbastanza distante.

Abbiamo atteso lo sviluppo di questa seconda supercella fino a quando non ci è passata letteralmente sopra, scartandoci un po’ più a nord rispetto alla nostra posizione, in tal modo le precipitazioni più intense sono passate più a nord, senza interessarci direttamente. Una volta dopo essere stati superati, tentiamo di riportarci davanti al temporale ma la cella viaggiava veloce ed eravamo ormai molto vicini alla linea di costa.

Ci lasciamo superare definitivamente da questa tempesta, mentre acquista ulteriormente intensità e vigore una volta raggiunta la linea di costa nei pressi di Bosco Mesola (FE). Nonostante la posizione non molto favorevole (in ottica da chaser), in queste fasi il mesociclone era così spiccato e la wall cloud con una rotazione così vigorosa da essere forse il momento più spettacolare dell’intera giornata. Queste riprese mostrano chiaramente anche gli alberi piegati dal fortissimo vento di RFD che in quel momento ci stava investendo, ripulendo l’aria, e di conseguenza essendo aria piuttosto secca, esaltava i contrasti tra punti chiari e punti scuri del cielo.

La terza ed ultima supercella sopraggiunge verso sera ancora dai quadranti sud-occidentali, progredendo gradualmente verso la costa ferrarese. Questo terzo sistema temporalesco parte svantaggiato rispetto alle prime due tempeste, percorre una strada “già battuta” dal forte sistema a supercella del tardo pomeriggio e trova davanti a sé aria raffreddata, con un profilo dei venti non più organizzato. Le luci dell’imbrunire accentuano i contrasti, permettendoci qualche scatto interessante.

Anche questo terzo temporale finisce col superarci, raggiungendo il mar Adriatico ed aumentando un po’ di intensità. Scattiamo qualche foto anche mentre il sistema si allontana rapidamente dalla nostra posizione, seguito da ampie schiarite.

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